10 PUNTI INFALLIBILI
- AZ Antonio Zafarana
- 19 dic 2019
- Tempo di lettura: 5 min
per scegliere la tua palestra di Arti Marziali
Iniziare un percorso con le arti marziali è una cosa bellissima che trasformerà il tuo corpo, la tua mente e il tuo spirito; apporterà innumerevoli benefici alla tua salute, al tuo modo di vivere, al tuo benessere psichico, vale la pena spendere del tempo per effettuare una scelta che potrebbe essere durevole nel tempo o addirittura definitiva.Segui questa guida in 10 punti e avrai le informazioni essenziali per fare una scelta consapevole.
Antonio Zafarana

1- Diffida dai campioni del mondo
Se fai un giro sui social e sulle pubblicità tradizionali puoi notare quanti campioni del mondo (hai capito bene, non regionali o nazionali) affollano le palestre solo nella provincia di Catania, ripeti per tutte le province italiane e il gioco è fatto. Se vuoi verificare chi sono i veri campioni delle varie categorie sportive basta andare sui siti delle federazioni competenti e verificare. Tutto il resto è solo…
2- Diffida di Gradi, titoli e cinture
In Italia lo sport è gestito dal Coni che a sua volta si avvale delle Federazioni Sportive Nazionali e dagli enti di Promozione Sportiva. Chi ha un grado tecnico rilasciato da una federazione affronta un percorso di formazione e supera un esame riconosciuto a livello internazionale, cosi come gli atleti che vogliono arrivare a competere alle Olimpiadi devono superare la selezione Nazionale attraverso la federazione, per accedere ai circuiti internazionali. Gli enti di promozione sportiva, a loro volta, rilasciano gradi e qualifiche anche se tale processo non è cosi schematico e rigoroso come quello federale. A prescindere da tutto questo non ci sarebbe molto da fidarsi di chi ostenta la sua cintura nera 10° dan se poi quel grado se lo è dato da solo.
3- Diffida da…”noi siamo i migliori”
Sei entrato nella palestra giusta, nel giro di tre mesi diventerai un campione, già si vede che hai la stoffa del campione, tutte parole utilizzate da chi ostenta presunzione,“noi siamo i più forti di tutti, vinciamo tutte le gare ecc.ecc.” Nel giro di tre giorni ti convinceranno di essere bravissimo, allo stesso modo di una setta ti faranno il lavaggio del cervello e sarai veramente convinto di essere arrivati nel posto giusto. Purtroppo l’ambiente delle arti marziali italiane è invaso da queste realtà anche se tutto questo cozza con i principi di etica, umiltà, spirito di sacrificio, rispetto, lealtà promossi dalle arti marziali tradizionali dove l’unico obiettivo è sconfiggere il proprio ego e migliorare prima come persona e poi come guerriero.
4- Chiedi il curriculum dell’insegnante
è molto importante avere un colloquio con quello che potrebbe essere il tuo Maestro per tantissimi anni, chiedigli chi è stato o è ancora il suo Maestro, chiedi dove si è formato, con chi ha studiato. Molte delle risposte che ti darà potrai tranquillamente verificarle online. Se ti dice che non ha Maestri o si è formato da solo o da risposte evasive, saluta con rispetto e fuggi via.
5- Valuta la logistica e l’igiene
Intraprendere una disciplina marziale vuol dire trascorrere tanto tempo dentro una struttura, quindi effettua una valutazione della stessa: igiene curata, illuminazione corretta, temperatura idonea, spazi di allenamento ampi, ti permetteranno di concentrarti sull’aspetto tecnico e marziale e
godere appieno dei benefici prodotti dalla disciplina. Questo aspetto che potrebbesembrare secondario rispetto alla parte tecnica alla lunga può fare la differenza sulla scelta fatta. Considera la possibilità di pagare qualcosa in più per avere una logistica confortevole, non te ne pentirai.
6- Agonistica o amatoriale? mi iscrivo a ju jitsu per andare a gareggiare e confrontarmi con gli altri oppure scelgo di allenarmi come nel Giappone del medioevo alla maniera dei nobili samurai? Se non hai idea della differenza recati di persona ad assistere agli allenamenti, ti renderai conto che sono strutturati in modo completamente differente. Attenzione alle palestre dove ti propongono entrambi le cose, lavoreresti male sia la parte tecnica che la parte agonistica. Scegli piuttosto quelle accademie orientate esclusivamente all’agonistica oppure quei Dojo tradizionali dove si respira l’aria del Giappone feudale.
7- Osserva gli Insegnanti
Prassi comune di parecchie società sportive è quella di “acquisire” più allievi possibili per riempire i turni e in questo modo finanziare la crescita dei più promettenti, il tutto a discapito dell’interesse di chi inizia o di chi non promette grandi cose. Questo aspetto è comunque visibile in tutti gli allenamenti, quindi se assisti ad una lezione e percepisci che gli insegnanti si dedicano prevalentemente a un gruppo ristretto di atleti e gli altri sembrano abbandonati al loro destino, allora quello non è l’ambiente ideale per iniziare un percorso di crescita; se invece in un ambiente omogeneo gli allievi si allenano tutti insieme a prescindere dal loro grado o esperienza allora potresti aver trovato un ambiente sano dove poter iniziare.
8- Chiedi il programma tecnico, obiettivi e step per raggiungerli
un Dojo o un accademia che opera in modo professionale ha un percorso di crescita degli allievi con obiettivi a breve-medio e lungo termine e degli step precisi per raggiungerli. Chiedi di vedere i programmi tecnici per capire già prima di iniziare cosa farai e dove ti porterà la strada che eventualmente deciderai di intraprendere. Se quando chiedi di visionare i programmi tecnici ottieni facce perplesse o risposte evasive sai cosa fare…
9- Valuta bene il prezzo…
la cosa più squallida che puoi fare è scegliere in base al prezzo più basso. Se cerchi una disciplina marziale e un gruppo con cui condividere momenti di allenamento, crescita personale, gratificazione non guardare il prezzo, o perlomeno non in modo assoluto; verifica il costo in base al servizio proposto, quantifica le ore settimanali di allenamento, eventuali abbinamenti con corsi complementari tipo Allenamento Funzionale o fruizione della sala pesi. Se pretendi di ricevere molto, è giusto pagare il dovuto.
10- …E infine scegli l’Insegnante piuttosto che la disciplina
“ma è più forte una cintura nera di judo o di karate?” Sfatiamo una volta per tutte questi luoghi comuni, se uno dei tuoi obiettivi è imparare la difesa personale ti assicuro che diventare esperti di kung fu piuttosto che di ju jitsu o di un’altra disciplina ti permetterà di saperti difendere in maniera egregia. Orientati invece alla ricerca dell’ insegnante che diventerà il tuo Maestro e ti accompagnerà per tutto il tuo processo di crescita. Ti insegnerà che la difesa personale dipende all’ 80% da fattori mentali e solo al 20% da fattori tecnici (naturalmente la materia è complessa e vastissima, le informazioni e le cifre sono solo per rendere l’idea). Cerca una “Koryū” , scuole di arti marziali la cui fondazione è precedente alla restaurazione Meiji (1862-1912). Ogni Koryū aveva le sue peculiarità fortemente legate ai clan samurai del feudalesimo giapponese. Quasi tutte prevedono lo studio sia di tecniche armate che a mani nude. Avendo rigide regole gerarchiche, i pochi Dojo autorizzati alla pratica sono indice di garanzia di qualità.



Commenti